DEEP MUSIC

Cominciamo insieme questo meraviglioso viaggio nella musica suonata, in questa nuova dimensione, la rete, che non ha limiti di paesi, tradizioni, lingua, confini e nessun tipo di territorialità, sentirete esattamente la musica che fà vibrare ogni corda dell’anima, sto parlando della musica Soul, ma non solo, che fu il risultato dell’urbanizzazione e commercializzazione del Rhythm & Blues nei primi anni 60. Il termine emerse per definire una serie di generi basati appunto sullo stile R&B. Questo “stile” perlopiù melodico che tutte le varie formazioni più o meno assortite e, solisti superlativi, dotati di grandisime capacità canore, erano o nascevano sotto la direzione della famosissima MOTOWN RECORDS, come il grandissimo Stevie Wonder, il bambino prodigio della musica di genere, o di Marvin Gaye con la sua voce e sensualità inconfondibili, oppure di Gladys Knight and The Pips con la sua sterminata discografia eseguita con la sua voce potente e talentuosa, che dire di Diana Ross e Aretha Franklin (The Queen Of The Soul) e così via, potrei riempire 100 pagine di primari interpreti di questo fondamentale e virtuoso genere, che letteralmente, significa “ANIMA”. E che dire delle band guidate dai fiati della STAX/Volt Records, posso dirvi che già da subito, esistevano molte varianti all’interno della stessa musica “Soul”.  Ma ad ogni modo, durante la prima parte degli anni sessanta, il Soul rimase strettamente legato alle radici del R&B, e tuttavia, in seguito i musicisti spinsero la musica in direzioni differenti. Spesso, diverse regioni dell’America davano alla luce diversi tipi di soul. Nei centri urbani come new York, Philadelphia e Chicago, la musica era concentrata sugli interventi vocali e produzioni molto morbide e melodiche, a Detroit, la Motown si concentrò nel creare un sound orientato particolarmente sul Pop influenzato in parti uguali dal Gospel, dal jazz, dal R&B puro, e infine dal Rock & Roll, nel sud invece, il genere assunse tratti più duri, con ritmi sincopati, voci grezze, e fiati squillanti, che sinceramente preferisco in quanto più tecnico e articolato.

Tutti questi stili di “Soul”, di musica nera (Black), dominavano tutte le classifiche negli anni 60 e spesso venivano proposte anche nelle classifiche pop, per quanto fossero melodiche, coinvolgenti e trascinanti.

Solo verso la fine degli anni 60, il Soul iniziò a frammentarsi e a generara diramazioni ben collegate al genere madre, quando artisti come James Brown e Sly Stone e tanti altri dello stesso calibro, scoprirono il Funk (vera e propria rivoluzione musicale e generazionale), ma anch’esso aveva basi Soul (Le Voci, Il Groove, i tempie le ritmiche, erano variate solo nella velocità e nelle frequenze di beat) e, come conseguentemente altri artisti si orientarono su nuove varianti del Soul (Soul Black, Soul Jazz, Soul R&B, Soul Gospel). Nonostante tutta questa evoluzione, il Soul non tramontò mai e mai si perse, non solo risultò l’influenza di base per i gruppi R&B degli anni 70, 80, e 90, ma fu sempre ispirazione per i musicisti di tutto il mondo che riprendendo i temi, le melodie, il groove, a tutt’oggi, producono album e brani che sembrano lontani dal Soul stesso, ma vi assicuro che alla base dell’ispirazione anche di nuovi generi, c’è sua maestà il Soul.

Perciò allacciate la cinture, di tutto questo e molto altro si parlerà in “DEEP MUSIC”, cercando, con le sue Playlist, di sorprendervi con le melodie classiche del Soul, della Black e con la sue bellissime emozionanti ballad, con nuove scoperte di giovani artisti. Nel viaggio faremo “fermate” anche al Jazz (per me la genesi della musica), alla Fusion dove, il talento e il virtuosismo sono indispensabili, ma non tralascerò neanche i capi scuola del Rock, del calibro dei Chicago, Canned Heat, The Allman Brothers Band, Crosby Still & Nash, Deep Purple, Procolarum e tanti altri. Insomma in DEEP MUSIC il menù è veramente ricco e sorprendente, siete pronti a volare alto con me e con ToBe Radio??? Vi aspetto “So Good”

 

by Maurizio

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